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giovedì 31 maggio 2012


Giovedì 31 Maggio 2012 - 08:58
di Claudio Fabretti



ROMA - Ancora 38 scosse nella notte dell'Emilia colpita dal terremoto con un picco dimagnitudo 3.6: sono state 38 le scosse di terremoto registrate durante la notte.
Le più forti sono state la scossa delle ore 6.21 di magnitudo 3.6 con epicentro vicino a Finale Emilia (Modena), la scossa delle ore 6.02 di magnitudo 2.9 nel modenese, la scossa delle ore 4.16 di magnitudo 2.7 nel mantovano CON ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni mantovani di Borgofranco, Magnacavallo, Ostiglia, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Revere, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Serravalle, Sustinente e Villa Poma, di quello veronese di Gazzo e di quello rodigino di Melara; poi la scossa delle ore 00.21, di magnitudo 2.6 con epicentro vicino alle località di Finale Emilia, San Felice sul Panaro e Camposanto.




IL CARO BENZINA. Sarà un nuovo rincaro della benzina a finanziare gli aiuti alle popolazioni terremotate. Due centesimi di aumento delle accise sui carburanti (benzina e gasolio) serviranno allo Stato per far fronte all’emergenza sisma in Emilia Romagna. La misura, scattata già da ieri, resterà in vigore fino al 31 dicembre di quest’anno. L’altro contributo arriverà dai tagli della spending review, con i ministeri chiamati a individuare delle risorse al loro interno
I circa 500 milioni di euro che l’Erario stima di incassare dal rialzo della tassazione saranno destinati a coprire tutte le misure prese per soccorrere tempestivamente le popolazioni colpite dal sisma. Per queste ultime, sono in arrivo anche agevolazioni fiscali: un decreto ministeriale, infatti, rinvia a settembre i versamenti fiscali (Irpef, Ires, Iva, Irap, addizionali Irpef regionali e comunali e Imu), mentre un decreto legge proroga al 31 dicembre il pagamento delle rate dei mutui e sospende gli adempimenti processuali e i termini per i versamenti tributari e previdenziali. Previsti, inoltre, contributi a fondo perduto per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto.
L’uso delle risorse della spending review rischia però di costringere il governo a mettere mano ancora all’Iva, con un nuovo rialzo. «Credo si debba evitare l’aumento dell’Iva, però vedremo», si è limitato a dire il presidente del Consiglio, Mario Monti, che deve già fronteggiare le proteste per l’aumento dell'accisa. Molto critici i sindacati, i gestori e le associazioni dei consumatori, secondo i quali il rialzo (il sesto nel giro di un anno e mezzo) rischia di abbattersi come un nuovo fardello sulle famiglie italiane. Così il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha chiesto all’Unione Petrolifera di valutare l'opportunità di ridurre il prezzo industriale dei carburanti per contribuire a farsi carico dell'aumento dell’imposta.
Intanto Confindustria già fa il conto delle ripercussioni economiche del sisma «Sicuramente ci sarà un minimo di impatto sul Pil - ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi - Nella zona dove è localizzato l'epicentro si produce circa l’1% del Pil del nostro Paese. Ci sarà un fermo delle attività produttive di alcuni mesi. Credo che indicare tre-quattro mesi non sia lontano dalla realtà».




I NOMI DELLE VITTIME. Questi i nomi delle vittime identificate, dei luoghi e delle aziende della Bassa Modenese coinvolte nel sisma del 29 maggio. Mirandola: Azienda Bbg, Enea Grilli, Eddy Borghi, Vincenzo Iacono. Ditta Aries: Mauro Mantovani. Nel crollo della propria abitazione è morto Zhou Hong Li. San Felice sul Panaro: Azienda Meta, Gianni Bignardi, Kumar Pawan, Mohamad Azaarg. Cavezzo: Iva Contini e Daniela Salvioli nel crollo di un capannone, Enzo Borghi nel crollo della propria abitazione. Medolla: Azienda Haemotronic,Paolo Siclari, Biagio Santucci. Rovereto: Parrocchia di Novi, don Ivan Martini. Concordia:Sergio Cobellini morto per il crollo di un palazzo.


LE 4 VITTIME DELLA HEAMOTRONIC È stato estratto nel tardo pomeriggio alla Haemotronic di Medolla il corpo di Matteo Serra, 37 anni, tra le quattro persone decedute ieri nel crollo del capannone. Le altre tre vittime sono Paolo Siclari, 39 anni, Giordano Visconti, di cui non è stata precisata ancora l'età, e Biagio Santucci, 25 anni. I loro corpi sono già stati recuperati. Le persone che hanno perso la vita a causa del sisma sono ora ufficialmente diciassette. All'Ospedale di Baggiovara di Modena rimangono ricoverati in Rianimazione, oltre alla donna estratta viva dalle macerie ieri a Cavezzo, un operaio di 44 anni rimasto gravemente ferito in un capannone e una donna di Cavezzo travolta da macerie nel crollo di un'abitazione.


Fonte: http://www.leggo.it/news/cronaca/terremoto_stanotte_29_scosse_17_le_vittime_aumenta_la_benzina_foto_video/notizie/181706.shtml


mercoledì 30 maggio 2012

PARATA DEL 2 GIUGNO


«La parata militare del 2 giugno, quest'anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Arnaldo Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far sì che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali».
È il maggio del 1976, la nota dell'epoca rimbalza sul web in queste drammatiche ore del dopo terremoto in Emilia Romagna. Il pensiero corre alla memoria di quel catastrofico sisma in Friuli: all'epoca il democristiano Forlani decise di evitare la parata ai Fori Imperiali per la Festa della Repubblica Italiana il 2 giugno. Oggi dal mondo della politica e da quello del web era arrivata la stessa richiesta. Ma i tempi sono più stretti (è il 29 maggio) molte spese per la celebrazione militare, a detta di fonti governative, erano già state fatte e quindi non il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deciso di non annullare la celebrazione ma di dedicarla alle vittime del sisma. Il 4 giugno, due giorni dopo la festa, ci sarà una giornata di lutto nazionale.


continua su: http://www.fanpage.it/anno-1976-dopo-sisma-in-friuli-annullata-la-parata-del-2-giugno-oggi-invece-no/#ixzz1wIn8nVOv 
http://www.fanpage.it

venerdì 4 maggio 2012

IL GRANDE TORINO

Sono passati 63 anni.
Molti di noi non erano nemmeno nati, eppure tutti ricordano di aver sentito parlare con dolore di questo tragico incidente aereo che ha cancellato un'intera squadra di calcio italiana, IL GRANDE TORINO.
Il cui ricordo è rimasto in tutti coloro che hanno avuto la possibilità di visitare la Basilica di Superga, vedendo la grande lapide ospitata sulla parete della recinzione.
Quella squadra che aveva saputo far sognare, che era stata capace di vincere 5 scudetti di seguito negli anni dal 1942 al 1949.
Quel tragico 4 maggio 1949, il giorno in cui 31 persone a bordo di un aeroplano si schiantarono proprio sulla Basilica di Superga a Torino.
La squadra tornava da un'amichevole, giocata a Lisbona contro il Benfica.
Ogni sera guardando verso la collina torinese, si può vedere il segnale luminoso rosso che serve a segnalare agli aerei lo spazio d'ingombro della Basilica.
Si ma quella sera in mezzo alla nebbia quel segnale non c'era.
Non c'era perchè è stato messo solo dopo che la più grande squadra italiana di tutti i tempi ha perso la vita su quella collina.
Quella sera verso le 17 la nebbia era così fitta e la pioggia così battente da non permettere ai piloti di vedere oltre 30 metri, distanza alla quale oramai era impossibile evitare un impatto del genere.
Nessuno dei presenti a bordo ha avuto scampo.
31 persone, tra giocatori, piloti e personale dello staff tecnico.
Gli unici sopravvissuti sono stati coloro che non erano stati scelti per partecipare a quella partita, gli infortunati e qualcuno che aveva preferito partecipare ad una cresima.
Si può parlare soltanto di tragico destino.
Questo tragico incidente aereo resterà per sempre negli annali della storia torinese, nella storia d'Italia.
Ogni anno i grandi tifosi, molti del Torino, molti di altre squadre di calcio nazionale, partecipano come oggi alla commemorazione dei nostri più grandi giocatori.
Mai più squadra fu tanto grande.
Non ci resta che alzare gli occhi verso la collina, la sera quando è limpido.
Guardare quel segnale rosso.
Pensare a chi non c'è più.
Pensare che forse non è solo un segnale, che forse è un modo per non dimenticare.

martedì 1 maggio 2012

LA DONNA SCORPIONE

QUAL E' IL TUO SEGNO?: LA DONNA SCORPIONE: Ecco un’altra prima donna dello Zodiaco. Narcisista, orgogliosa, melodrammatica in ogni sua manifestazione, esprime in ogni situazione di v...

AMANITA 1 - CANCRO 0


Se ti stai chiedendo cosa sia l'Amanita Falloide, sappi che è un fungo che potresti trovare facilmente in un bosco e che molti cercatori di funghi spesso scambiano per un fungo commestibile. Questo fungo ha provocato moltissimi morti, ragione per cui ogni animale farebbe bene a tenersi alla larga. Tuttavia l'amanita ha anche il potere di bloccare le cellule tumorali e di far regredire il cancro.
   
Ma nei casi di morte che questo fungo ha provocato ci chiediamo: "la natura cosa ha creato a fare queste specie?". Ed ecco che a dare una risposta a queste domande arriva la scienza. L'amantinia, il potentissimo veleno contenuto in questo fungo, è in grado di offrire una speranza a chi è colpito da un altro potenziale agente mortale: il cancro.




A dirlo sono i ricercatori tedeschi del Centro tedesco di Ricerca sul Cancro ( Deutsches Krebsforschungszentrum, DKFZ), il Centro Nazionale per le Malattie Tumorali Heidelberg e del Max Planck Institute for Medical Research che hanno scoperto che il veleno contenuto nell’amanita falloide è in grado di annientare e arrestare la crescita delle cellule tumorali di diversi tipi di cancro come quello della prostata, del seno, dei condotti biliari e del colon.

Il dottor Gerhard Moldenhauer è l’immunologo che ha condotto lo studio insieme al professor Heinz Faulstich testando l’effetto del veleno su un linea di cellule tumorali dei diversi tipi, ha così osservanti come la tossina fosse in grado di uccidere le cellule cancerogene senza provocare danni all’organismo.

Ma come fare per uccidere le cellule cancerogene senza provocare danni all'organismo? Il segreto ovviamente sta nell'iniezione in loco, cioè nel recapitare direttamente a domicilio il prezioso veleno che in questo caso diventa un antidoto. La scoperta più sensazionale per i ricercatori è stata quella che ha visto un legame chimico stabile tra il veleno e le cellule cancerose. In questo modo l'efficacia di questa sostanza diventa sicura al 100%. L'anticorpo specifico usato dai ricercatori attacca una proteina che si trova sulla superficie delle cellule tumorali chiamata EpCAM.

Sia nel test in vitro, sia sulla sperimentazione animale si è scoperto che la sostanza è efficacissima nell'annientare le cellule tumorali. La sperimentazione animale si è avvalsa di alcuni topi malati di cancro al pancreas uguale a quello umano: in questo caso si è visto che bastava una solainiziezione della sostanza per fermarlo. Ulteriori due iniezioni con dosi più alte della tossina hanno infine provocato la completa regressione del tumore nel 90 percento dei topi malati.

La notizia forse più entusiasmante è che la tossina non ha provocato alcun effetto collaterale e non ha lasciato alcun residuo sul fegato degli animali. Dunque le tossine presenti in natura hanno una loro funzione: si tratta soltanto di scoprirla. Dire che questa sostanza blocca il tumore è ben lungi dal dire che è stata trovata la cura contro il cancro. Purtroppo prima di poter dare una notizia così certa bisogna fare ulteriori sperimentazioni e valutare anche gli effetti a lungo termine.
Maria Melania Barone (Pubblicato su Benesserevillage.it)

domenica 22 aprile 2012

Recuperare la reale identità

AutoCompiacimento: Recuperare la reale identità: Ogni problema fisico, dalle tensioni nella zona cervicale all'acne, e ogni malattia, dall'infarto al cancro fino alle malattie mentali, pu...

sabato 21 aprile 2012

CHE VERGOGNA

.: UNA VERGOGNA SOLO A VEDERLA UNA COSTRUZIONE SIMILE...

Non ho veramente parole per questo...
Lascio a voi giudicare
Nella speranza che si tratti dello scherzo di un buontempone
Resto qui a riflettere sull'intelligenza umana

venerdì 13 aprile 2012

RIFLESSIONI PERSONALI E FORSE UN PO' TRISTI

Guardavo oggi il giornale
son passata al bar per un caffè
e così ho dato un'occhiata al giornale
in prima pagina la notizia di un quattordicenne che si suicida e nel suo zaino viene ritrovato un 4 in matematica...
l'altra settimana su internet
una ragazzina si impicca per amore...
insomma ragazzi
è una strage!!
ma che succede?!?
ho trentacinque anni
me ne son capitate di tutti i colori
ho collezionato tanti di quei 4 e 3 e anche qualche 2
ho collezionato tante delusioni d'amore
le ragazze come me si chiamano ragazze madri
non ho lavoro
insomma una tragedia sotto alcuni punti di vista...
ma sono ancora qui a rompere i c.......i al mondo
e continuerò a romperli come altri milioni di persone sul mondo
ma certamente non mi suiciderò per queste cose.
Quanto sono fragili questi ragazzi?
Quanto coraggio ci vuole per fare un gesto del genere
e perchè quello stesso coraggio non viene dirottato su azioni costruttive
come abbiamo fatto noi
"ai nostri tempi"?
Ohddio quando dico ai nostri tempi mi sento vecchia
ecco un'altra tragedia...
Venti anni fa ho conosciuto un bel figliolo che mi ha fatto girare la testa e non solo...
e continua a farmi girare tutto tutt'ora
stasera pensandoci ho pianto
ma non di tristezza
ho pianto perchè d'un tratto mi è sembrato di avere ancora sedici anni
e l'ho rivisto in tutto il suo splendore
e ho capito perchè lo amo ancora
perchè per me lui è ancora così, com'era vent'anni fa
ma perchè dei giovani dovrebbero togliersi la vita
se solo pensassero a tutto ciò che li aspetta
mi domando solo
manca la consapevolezza che non siamo dei cartoni animati come Willy il coyote che se gli passa sopra un treno si rialza, mentre noi ci restiamo sotto?
o forse la consapevolezza è così forte che lo facciamo scientemente?
quali possono essere le motivazioni?
che cosa può succedere a un ragazzo che torna a casa con un 4, che sia peggio di un treno che ti passa sopra?
quale livello di disillusione ha raggiunto una ragazzina che si impicca per un cretino che non l'ha saputa apprezzare?
Ho da poco abbracciato la fede buddista
L'altra sera parlavamo della fragilità dei giovani e delle difficoltà che vengono affrontate diversamente da come si faceva una volta
e di quanta recitazione ci vorrebbe per queste povere anime
però io rimango sempre una persona
e sono sempre stata dell'idea che per suicidarsi ci voglia molto coraggio
forse anche di più di quanto ne sia richiesto per uccidere qualcuno
e allora
se abbiamo tutto questo coraggio
torniamo a casa
con il nostro 4
mandiamo a stendere il ragazzino superficiale
e affrontiamo a muso duro le conseguenze delle nostre azioni
perchè se hai tutto questo coraggio tanto vale instradarlo bene dico io
è una grave perdita, un grave spreco di energia vitale
c..o tira fuori le palle
affronta la vita
non è una critica
ne un rimprovero
è quello che direi a mio figlio
perchè se hai coraggio non ti tiri indietro
se ti togli la vita
ti stai tirando indietro
ed è come se non fossi all'altezza
quindi è una contraddizione in termini
se hai coraggio e ce l'hai
non tirarti indietro
i momenti di me..a capitano a tutti quanti
ma se hai tutto questo coraggio usalo bene!!
essere coraggiosi non vuole dire non avere paura
la paura serve a preservarci dai pericoli
chi non ha paura non è coraggioso
è uno stupido
perchè va incontro alla vita senza sapere cosa fa
non è sbagliato avere paura
è sbagliato confondere la paura con l'inettitudine.

sabato 7 aprile 2012

GIORNATE STRANE

E poi ci sono quelle giornate che non capisci!
Prendiamo oggi per esempio...
Sveglia alle 7.00, scendo sotto da papà, due chiacchiere, appuntamento alle 8.30 con le amiche, un'ora di recitazione con il gruppo, torni a casa, prepari pranzo, mangi, pausa relax al pc mentre tuo figlio gioca, telefonata di un'amica che non vedi da un sacco di tempo per un caffè, passeggiata in campagna
Tutto ok
Ma qui viene il bello!!
Torni a casa, papà non c'è
cavolo è andato a fare la spesa il sabato pomeriggio di Pasqua...
non troverà niente...
l'umore va a farsi friggere
va beh
Vai su, chiudi le porte e le finestre perchè sta per piovere
Accompagni tuo figlio in bagno
E senti arrivare papà
allora scendi fiduciosa di trovare la spesa
ma quando apri la porta trovi la sua amica che stira
e uno dice qual'è il problema?
Il problema è che stirare la roba di papà è una di quelle cose che rientrano nei miei compiti, e che tra l'altro mi permette di mantenere un contatto con la mia famiglia di origine
quindi sale la pressione
poi papà esce di nuovo e si porta dietro tuo figlio
a nulla serve dire guarda che sta per piovere
la pressione sale ancora
mentre esce tu ti alzi dalla sedia e dici
ok visto che sono inutile me ne vado
e succede il finimondo
le butti in faccia ciò che pensi da quasi un anno
e ti pigli anche qualche insulto
ma la cosa più divertente è la frase "allora lo dico a tuo padre"
beh in quel momento non so
ma me ne sono andata
si perchè avevo una gran voglia di prenderla a pugni
e mi sono rifiutata a 35 anni di abbassarmi così tanto
ero furiosa ma non finisce qui
torno su
cerco di far finta di niente, ma maledetto pc non va avanti!
squilla il telefono
è papà
scendi giù
e inizia una vera e propria filippica che termina inevitabilmente a tarallucci e vino alle 21.00
Non so davvero come dovrei interpretare questa giornata
Sono arrabbiata
E' un brutto periodo per me
Purtroppo ho perso il lavoro, so di non essere sola a vivere questa situazione ma non so come la cosa non mi fa sentire meglio,
ho perso la mamma per un brutto male che lentamente le ha strappato tutto ciò che di buono c'era in lei
sto perdendo mio papà perchè sta vivendo la sua seconda giovinezza
non trovo più il mio compagno perchè è assorbito dal lavoro, e so che è vero non è una scusa
non mi basta più essere solo una mamma, anche perchè ultimamente non mi sento una brava mamma, non so perchè, forse dipende dal mio cattivo umore
ho tanto bisogno di qualche soddisfazione
sono una donna
sono grande
non mi basta più così
Ma il problema è che non so pensare a cosa potrebbe aumentare la mia soddisfazione personale
e quando capitano queste giornate non so bene come prenderle
non so se andare a dormire e domani è un altro giorno
o se passare la notte in qualche maratona di telefilm...
Non voglio pensare che la mia vita sia solo questo
perchè se così fosse...
sarebbe uno schifo
ecco cosa
devo smettere di permettere alle persone di farmi sentire piccola
devo smettere di permettere alle persone di farmi sentire inutile
e soprattutto devo smettere di permettere alle persone di cambiare il mio umore e le mie giornate in questo modo
si devo smettere di farne una questione personale, anche quando lo è
ma cavoli quanto è difficile
quando ci tieni a qualcosa
quando in qualche misura comunque ti sei impegnata
e ti trovi a sentirti ancora piccola
non sono più piccola
ed è ora che tutti lo capiscano
NON PERMETTERO' MAI PIU' A NESSUNO DI FARE DI ME CIO' CHE VUOLE
IO SONO UNA PERSONA
NON UN BURATTINO
IO SONO UNA PERSONA
NON UN BURATTINO
IO SONO UNA PERSONA
NON UN BURATTINO


grazie a tutti
e scusate lo sfogo
ma come avrete capito
è stata una giornata strana!!