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mercoledì 13 marzo 2013

HABEMUS PAPAM

Alle 19,06 la fumata bianca annuncia che il conclave ha votato.
Abbiamo un nuovo Papa.
Alle 20,10 viene annunciato al mondo intero che il nuovo Papa è il cardinal Bergoglio argentino di origini italiane.
Ha scelto di chiamarsi Francesco.
Non era tra i favoriti, ma è stato eletto, e come ha dichiarato lui stesso, per eleggere il nuovo vescovo di Roma, i partecipanti al Conclave sono andati quasi alla fine del mondo.
Si tratta di un gesuita.



martedì 19 febbraio 2013

EPPURE IL PAPA SEMBRA IN BUONA SALUTE...


Non bisogna “strumentalizzare Dio per i propri fini, dando più importanza al successo e ai beni materiali”. E il potere è il “falso bene” che il “tentatore” indica all’uomo. Così ha detto Benedetto XVI ieri all’Angelus.

Un Papa dal volto rilassato e dalla parola ferma, in considerazione della sua età, negli ultimi giorni sta tenendo una serie fitta di incontri e di discorsi. Quando mancano pochi giorni alla fine “volontaria” del suo mandato. Ha parlato per ore, con grande lucidità e senza particolari tentennamenti. Sta proprio bene… Fisicamente. Ma anche dal punto di vista dell’animo sembra ora piuttosto battagliero: nei suoi discorsi attacca abbastanza apertamente i personalismi, i carrierismi e il “mondanismo” della curia vaticana, la lotta per il potere, perfino l’uso strumentale della religione per il potere… Come a voler dire che la causa delle sue dimissioni è proprio un effetto di questa aspra lotta per il potere materiale.

Certo la sua corrente, la corrente che per tanti anni si è fusa con l’opusdeismo di Giovanni Paolo II, è proprio sotto attacco e perde posizioni, come dimostra la vicenda della nomina di un nobile tedesco cavaliere di Malta a capo dello IOR, la banca vaticana ( vedi l’articolo http://coscienzeinrete.net/economia/item/1111-un-cavaliere-nero-alla-guida-della-banca-vaticana ).

E Ratzinger ora nei suoi ultimi discorsi si toglie qualche sassolino dalle scarpine rosse. Proprio lui, Benedetto XVI, che ha talvolta sollevato critiche di mondanismo, di scarsa obbedienza al Papa e di eccessivo occuparsi di cose estranee alla fede, sia contro i gesuiti che contro un loro importante strumento operativo come i Cavalieri di Malta. E’ chiaro che ora quando fa riferimento allo “strumentalizzare” Dio per i propri fini fa proprio riferimento a loro. Loro la causa delle sue dimissioni.



Lo dice a titolo personale, ma lo fa anche come esponente di spicco di una fazione che sta perdendo. I vincenti lo lasciano fare, purchè non sia troppo esplicito… Mancano pochi giorni, e tanto il popolo dei fedeli si beve in massa – ma non proprio tutti – la panzana del papa “stanco” che va in pensione nei giardinetti del Vaticano. E sarà pronto ad osannare il nuovo Papa, chiunque sia, qualunque cosa dica o faccia…

Del resto la comunicazione di quanto avviene in Vaticano è tutta nelle mani proprio di un gesuita, Padre Lombardi. L’interprete ufficiale, l’esegeta addormentatore dei drammatici giorni vissuti dalla chiesa cattolica. Sue le versioni degli eventi che sono e saranno diffuse al vasto popolo dei fedeli.

SI può inoltre osservare che Ratzinger, nonostante gli sfoghi, sta facendo comunque quello che dicono loro, i vincenti… Come approvare la nomina del loro nobile fabbricante di armi tedesco a capo dello IOR.

Joseph-Benedetto non sta male, e appare sufficientemente forte da continuare a fare il Papa. Certo molto più forte e presente del suo predecessore negli ultimi anni. Avrebbe potuto continuare a fare il Papa se non fosse per le grandi pressioni ricevute. Anzi, molto probabilmente - a questo punto non rimane altra spiegazione – se non fosse per qualche grande e stravolgente ricatto, affacciatosi con la vicenda del maggiordomo, e poi soffocato nel silenzio e nelle ombre dei gelidi palazzi vaticani. In cambio delle dimissioni.

Dove è il positivo di questi ultimi giorni in Vaticano? E’ che nello scontro di correnti si capisce qualcosa di più: di come dovrebbe e potrebbe essere e di come non è. E di come lo Spirito deve trovare altre strade per potersi diffondere. Fuori da gerarchie ormai infestate, come dice lo stesso Papa esodato, dal Maligno.

E queste strade ci sono, nel cuore di tutti gli esseri umani.

Fonte: http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/1112-il-papa-sta-proprio-bene%E2%80%A6-e-dice-anche-cose-condivisibili-perche-non-rimane

mercoledì 13 febbraio 2013

E COSI' IL PAPA SI DIMETTE...


Le dimissioni del Papa sono un fatto storico di una enorme importanza. Un Papa è il garante di certi equilibri del potere imperiale-cattolico, un enorme potere mondiale. Se si dimette è perché viene costretto. E’ perché l’equilibrio che lui garantiva è crollato.

L’ultima volta è accaduto con Celestino Quinto, il Papa dei templari che voleva rivoluzionare la Chiesa portandola via da Roma e basandola nuovamente su un cristianesimo profondo. Per passare da un cristianesimo corrotto e di potere – la “ecclesia carnalis” – ad un cristianesimo aperto, pieno di veri valori spirituali sul modello del Cristo: l’ “ecclesia spiritualis”.

La chiesa di potere operò su più livelli per difendersi – facendo ricorso a manovre politiche, assassinii e perfino alla magia nera – per bloccare Celestino Quinto.

E Il manovratore cardinal Caetani lo indusse alle dimissioni nel dicembre del 1296. E poi, diventato Papa Bonifacio VIII, lo fece uccidere con un chiodo piantato nel cranio. La fine di Celestino Quinto e la conseguente fine dei Templari qualche anno dopo, mutarono profondamente la chiesa, facendola diventare solamente chiesa di potere e cancellando la gran parte delle correnti autenticamente spirituali.



E ora cosa succede?

Mai un Papa si è dimesso per motivi di salute. Mai ce ne è stato bisogno. Papa Giovanni Paolo II secondo era ridotto negli ultimi anni in condizioni ben peggiori di Benedetto XVI.

Ma ora una serie di operazioni su tutti i livelli – non solo materiali - è stata condotta per far compiere un ulteriore passo alla Chiesa in una direzione ancora più oscura di quella - sia pure non esaltante – degli ultimi secoli.  Ne abbiamo visto lo scorso anno arrivare alla superficie qualcosa quando il gioco dei ricatti incrociati curiali è arrivato nelle stanze del Papa, fino al processo al maggiordomo.

Quel processo è stato chiuso tappando molte bocche… In cambio di cosa? Quali ricatti hanno portato alla situazione attuale? La Chiesa era ancora in parte un ostacolo al raggiungimento del superstato mondiale? Un potere spirituale ancora più oscuro se ne vuole impossessare prima che il movimento del risveglio di coscienza travolga la Chiesa?

Uomini in nero si muovono astutamente nelle strade della capitale del cattolicesimo. Mentre un vortice di esseri oscuri ne avvolge il Cielo.

Fonte: http://coscienzeinrete.net/politica/item/1099-golpe-in-vaticano