Oggi è il compleanno del mio piccolo Vincent, COMPIE 2 ANNI! E abbiamo festeggiato alla grande!!
Ecco alcune immagini della nostra bellissima giornata...
La mia finestra sul mondo... Le mie attività, la mia vita e tante idee per guadagnare...
"Corsi di formazione vendita tradizionali", certamente un titolo simile non si è mai sentito, tuttavia questa abilità è oggetto di docenza nei corsi di tecniche di vendita più avanzati.
Si nasce o si diventa calciatori di successo? Indubbiamente occorrono certe caratteristiche di base, senza le quali non si raggiungono i vertici delle classifiche. Tuttavia occorre anche prepararsi, applicarsi, allenarsi per molti anni per raggiungere il successo.
E che dire di chi esercita il mestiere della vendita? Forse che può prescindere da allenamento, preparazione, formazione continui?
La formazione sulle tecniche di vendita, per un venditore, equivale all’allenamento quotidiano per un calciatore.
E come fa un calciatore, che segue i consigli e gli esercizi del trainer, il venditore, tramite corsi di formazione, viene a conoscenza di modelli efficaci, che poi replica e utilizza nell’attività di vendita giornaliera.
Nel caso del calciatore, a seconda del ruolo, sono importanti alcune abilità di base: scatto, precisione, elevazione, velocità, senso del campo, resistenza fisica.
Tra le abilità richieste al venditore, una spicca sulle altre: l’abilità di ascolto.
Chi ha frequentato validi corsi di formazione, sa che le tipologie di ascolto possono ridursi a tre tipi:
· Ascolto passivo
· Ascolto selettivo
· Ascolto attivo
Il primo si verifica quando il ricevente (il venditore) non invia nessun feedback al proprio interlocutore (il cliente): si limita ad udirlo, e basta. Questa modalità, oltre a lasciare insoddisfatto l’emittente, non permette al ricevente di cogliere gli aspetti dell’altro che potrebbero essere importanti per la positiva conclusione dell’incontro di vendita.
Il secondo tipo di ascolto viene attuato dal ricevente quando quest’ultimo seleziona le informazioni che l’emittente invia, recependo quelle che, in qualche modo, ritiene essere interessanti, e scartando il resto. Anche in questa maniera, una parte importante del contenuto, in termini di informazione, viene irrimediabilmente perduto.
L’ascolto attivo, invece, è un ascolto pieno, presente, che evita il giudizio e coglie i contenuti e tutte le sfumature (verbali, paraverbali e non verbali) della comunicazione.
Quella dell’ascolto attivo la chiamerei una competenza di grado superiore, una metacompetenza. Dipende, oltre che dall’allenamento, anche da alcune convinzioni profonde del ricevente (in questo caso il venditore). Se egli è convinto che gli altri siano importanti, è socievole, estroverso, aperto al mondo esterno, è più facile che riesca ad eccellere nelle tecniche di ascolto.
Viceversa, chi è troppo autocentrato, manifesta comportamenti di dominanza, ritiene che degli altri non ci si possa fidare, tenderà inevitabilmente a livellare verso il basso le proprie abilità di ascolto. Pertanto, la prima mossa da fare che le moderne tecniche di vendita raccomandano, è quella di lavorare sulle proprie convinzioni (per avere alcune indicazioni su come fare, scarica gratuitamente l’e-book “Tecniche di vendita inconsce” dal sito www.turboformazionevendita.com ).
In aggiunta, esistono alcuni “trucchetti del mestiere” che possono agevolare chi avesse deciso di intraprendere la via dello sviluppo delle proprie abilità di ascolto:
· Mantenere un buon grado di contatto oculare;
· La postura, se seduti, va orientata, protesa verso l’interlocutore:
· Espressioni facciali che sottolineino interesse;
· Ogni tanto assentire col capo, dire “capisco”, “certo”, “comprendo” e cose simili, che forniscono all’interlocutore chiari segnali di ascolto;
· Ogni tanto riassumere, con parole proprie, ciò che è stato detto: “se comprendo bene, vuol dire che ... ).
Inoltre, l’ascolto attivo ha un sottoprodotto, che si chiama attenzione anche da parte dell’interlocutore. Quest’ultimo, infatti, sentendosi ascoltato, non solo migliorerà la propria relazione col venditore, bensì tenterà anche di elevare la qualità della propria comunicazione, facilitando il venditore nella comprensibilità e nel ricordo di ciò che sta ascoltando.
I vantaggi dell’ascolto attivo sono immediatamente percepibili:
· Rafforza ( o crea) la relazione tra le parti;
· Permette di cogliere tutti i contenuti, che poi il venditore potrà usare a vantaggio della finalizzazione della trattativa;
· Aiuta l’interlocutore ad aprirsi, e a parlare di ciò che conta veramente, per sè;
· Facilita la presentazione del prodotto, in quanto il venditore può personalizzarla al massimo, sulla base di tutti gli elementi che ha recepito;
· Crea un’atmosfera positiva, e dunque massimizza le possibilità di chiusura della vendita.
Assolutamente da evitare, per il professionista della vendita, alcuni comportamenti “patologici” quando si è in ascolto:
· Interrompere;
· “leggere nel pensiero” e terminare la frase prima dell’emittente;
Come per un campione del calcio, anche i campioni delle vendite si allenano costantemente, nell’ascolto, sia attraverso corsi di formazione avanzata, sia prestando attenzione alle proprie modalità di ascolto, ed enfatizzando i comportamenti efficaci, abbandonando contemporaneamente quelli improduttivi di risultati di vendita.
E tu, sai trarre tutto il possibile dai dialoghi con i tuoi clienti?
Informazioni sull'autore
|
| Gianluigi Olivari Senior trainer & sales coach, founder del sito www.turboformazionevendita.com sito di corsi formazione tecniche vendita |
Fonte: Article Marketing Italia
gianluigi
Le parole chiave sono sono il filo conduttore che lega la nostra azienda (con i servizi allegati e correlati) al navigatore e potenziale clientea. Le parole chiave sono l'oggetto del desiderio dei navigatori web, ed è quindi bene pensare attentamente a come implementarle nelle pagine web.
La Ricerca delle parole chiave è una fase fondamentale. Nel mondo ogni giorno succedono cose nuove, ci sono nuove tendenze, nuovi modi di fare. Studiare il comportamento dei consumatori attraverso l'analisi delle parole chiave nei box di ricerca, aiuterà a comprendere dove la concorrenza non ha agito, e quindi nell'individuazione e sfruttamento delle parole chiave più ricercate. Molti Strumenti per l'analisi e il suggerimento sono gratis ed aperti a tutti, come Google, KeywordDiscovery, Nichebot
Una volta individuate le parole chiave più pertinenti alla nostra attività, e valutata la concorrenza delle stesse sul motore di ricerca, dovremo implementarle all'interno delle pagine web. Che si tratti di blog, notiziari, siti internet o altro, i contenuti che conterranno le parole chiave devono essere originali, freschi, ben argomentati. Le stesse parole chiave inserite (e per le quali abbiamo creato la pagina web) devono essere ben posizionate nella pagina. Il navigatore deve avere la certezza di essere nel posto giusto, e che durante la lettura troverà valide argomentazioni per la chiave ricercata.
Dopo quanto su detto, bisogna applicare il Seo ed il Sem per l'ottimizzazione e la diffusione capillare dei contenuti. La giusta ponderazione delle parole chiave all'interno delle pagine di destinazione, faciliteranno l'ottenimento dei risultati. Se il tutto verrà svolto con precisione ed accuratezza, vedremo che in poco tempo i nostri contenuti andranno in vetta alle serp, con un notevole incremento del traffico e della popolarità.
I motori di ricerca premiano con le più alte posizioni le pagine "ben fatte", ossia che sono di vera utilità per i navigatori internet, ed allo stesso tempo penalizzano quelle in cui si è fatto spam al semplice fine di uscire prima della concorrenza. Quindi l'invito è quello di utilizzare le parole chiave per scrivere contenuti completi e pertinenti "per le persone" e non "per i motori di ricerca".
Le parole chiave servono ad individuare in modo "univoco" un'azienda, un brand, un servizio... In mercati altamente concorrenziali è difficile spuntarla senza un'attenta analisi pre e post campagna di web marketing. I dati, le informazioni sul target di riferimento aiutano ed indirizzeranno sempre le aziende verso la soddisfazione del cliente.
Articolo tratto da TMD Web Agency Blog
Fonte: Article Marketing Italia
|
|
Grafica e web design giusti, contenuti interessanti, ottimizzazione per i motori di ricerca, novità? Cosa cerchi in un sito internet? Marketing Informatico, web agency specializzata in web marketing, pubblica un sito tutto nuovo fatto di personaggi in cerca di web! Lo sfondo è un classico della propria comunicazione: l'iceberg che rappresenta il sito internet, del quale è visibile solo una parte. E' in pratica una nuova tipologia di sito che cerca d'informare le persone, comunicare con i motori di ricerca, divertire il navigatore con una "caccia al tesoro informativa"! Un lab test oline...![]()
Il nuovo sito, laboratorio sperimentale per la realizzazione di siti, contiene informazioni un pò nascoste che hanno lo scopo d'informare le persone e di comunicare con i motori di ricerca! Scelta in controtendenza per sperimentare nuove forme di comunicazione e per riportare la grafica al centro dell'attenzione!
Ultimamente infatti, vista la penalizzazione di Flash da parte dei motori di ricerca, i web designer si sono suddivisi in due tipologie:
quelli che guardano Google e gli altri motori
quelli che sono disinteressati ai motori di ricerca
Spesso infatti per guardare al posizionamento e quindi alla celebre frase SEO: -" Content is the king" - ci siamo dimenticati che l'impatto della grafica sul navigatore è fondamentale. Abbiamo visto e vediamo continuamente landing page graficamente orribili anche se a detta degli esperti molto performanti.
Il laboratorio di Marketing Informatico ha così deciso, a seguito di una sperimentazione iniziata a Dicembre dello scorso anno, di tentare nuove strade che possano conciliare la realizzazione grafica e l'ottimizzazione per il posizionamento organico.
Da un esperimento fatto a dicembre avevamo avuto questi risultati:
una grafica (indipendente dallle esigenze SEO) ha ottenuto l'86% di conversioni in più rispetto ad una pagina tradizionale in un AB test fatto per un cliente molto noto.
Dopo questo esperimento il management di Marketing Informatico si è chiesto se era possibile ottenere una grafica performante e un sito ottimizzato per i motori di ricerca. Quindi ha iniziato a lavorare su una storia, un ambientazione e dei personaggi ognuno con le proprie caratteristiche. Naturalmente ricordando le esigenze SEO!
Il lab test è ufficialmente iniziato il 22 giugno 2009 quando il sito è stato messo definitivamente online e indicizzato nei motori di ricerca. Contemporaneamente è stato suggerito ad alcuni siti dedicati al web design e ai CSS. Segnaliamo che la risposta è già positiva e il sto è stato pubblicato in prima pagina fra le risorse da segnalare.
Vedremo cosa succederà: Capitan Coccale, la Talpa Cecilia, Mark the Ping e gli altri ti aspettano su www.marketing-informatico.com!
Fonte: Article Marketing Italia
|
|
ARGUTA: basta un cenno per prevenire in tal modo le mosse dei competitors e comprendere ciò che gli altri palesemente non dicono. A differenza di molti uomini inoltre, sa perfettamente in che cassetto si trovano i calzini puliti!
MULTI-TASKS: in una giornata è attivaper più di 24 ore, svolgendo più impieghi contemporaneamente e passando rapidamente dal lavoro, alla famiglia, alla casa, agli amici, alla vita sociale.
DINAMICA: difficilmente passa la domenica appollaiata sul divano e se deve presenziare ad un importante convegno in piena estate, non ha la necessità di ingabbiarsi dentro una cravatta.
PERFEZIONISTA: è capace di scovare anche il più piccolo brufolo nel viso ultra pulito dell’amica, certamente non riuscirebbe a digerire una grossolana azione di marketing.
SENSIBILE: conosce infiniti modi per dire, con il sorriso, ai propri colleghi “Questa proposta mi fa schifo!” senza urtare la loro suscettibilità.
MULTI-THINKER: riesce a pensare contemporaneamente a mille cose, e a pianificare ogni attività con un elenco ben organizzato in cui nulla può sfuggire. Ha sempre più responsabilità e sempre meno tempo per gestirle: deve avere grande capacità di organizzazione.
RICERCATA: non ama la banalità comunicativa e non si lascia certamente colpire dal classico nudo femminile visibile nel 90% delle pubblicità.
ECONOMICA E RISPARMIATRICE: si occupa da sempre delle spese della gestione familiare e quindi sa perfettamente in che modo far risparmiare l’azienda per cui lavora.
Internet è per una donna una risorsa: trascorre in rete una parte cospicua della giornata, un tempo che è secondo solo al lavoro, al sonno e alla famiglia. Nell’inviare un’email è dunque importante considerare che a ricevere l’email probabilmente sarà una donna. Un email marketing di successo deve dunque essere “women friendly“.
Una donna più che un uomo, essendo perfezionista, ha bisogno di precise informazioni prima di aderire ad un servizio o prima di acquistare un prodotto: l’email deve essere dunque incisiva, non troppo lunga, e sufficientemente dettagliata.
L’universo femminile odia il disordine: nelle comunicazioni dovranno essere evidenti i benefici primari, le caratteristiche principali dell’offerta, alcune garanzie sull’efficacia del servizio e qualche utile suggerimento.
Il target di una campagna di email marketing sarà prevalentemente femminile: prima di inviare un’ email sarebbe opportuno assicurarsi che le donne dell’azienda l’abbiano letta, approvata e abbiamo apportato il proprio contributo. È preferibile tenerle sempre in considerazione… possono essere pericolose!
Simona Ibba
Simona Ibba lavora presso Hoplo ed è Business Development Manager della piattaforma per l'invio di newsletter Infomail.
Fonte: Article Marketing Italia