Sarà una settimana da «ultima neve di primavera» sull'Italia. Venti freddi dalla Russia da stasera faranno scendere le temperature, con piogge e nevicate sui monti. Poi, da venerdì comincerà a tornare il sole, che splenderà sul weekend e sulla domenica delle Palme.
«Venti più freddi in arrivo dalla Russia riporteranno l'Inverno in Italia, in particolare al Nord» - spiega il meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara -. «Un nucleo freddo retrogrado raggiungerà le regioni settentrionali tra martedì e mercoledì, portando un veloce peggioramento con precipitazioni sparse dapprima al Nordest, in trasferimento al Nordovest».
Una scossa di terremoto, di magnitudo pari a 4, è stata registrata alle 5.22 (ora italiana) al largo delle coste albanesi. Il sisma è stato chiaramente avvertito anche nel Leccese e in altre zone della Puglia. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 29 km di profondità ed epicentro 96 km a est di Lecce. Non si segnalano al momento danni a persone o cose.
La mia finestra sul mondo... Le mie attività, la mia vita e tante idee per guadagnare...
mercoledì 16 marzo 2016
venerdì 11 marzo 2016
Reincarnazione: quando l’anima sopravvive al corpo e sceglie nuovi involucri in cui vivere
Secondo la teoria della reincarnazione le nostre anime tornano sulla Terra più volte reincarnandosi in corpi fisici attraverso il cosiddetto ciclo di morte rinascita. Lo scopo è lo sviluppo spirituale. A crederci sono in molti: induisti, taoisti, giainisti, buddisti, anche se questi ultimi rivisitano la teoria a modo loro.
Se la reincarnazione classica è una trasmigrazione di anime individuali, per il buddismo, che nell’anima non crede, è una trasmigrazione di stati mentali. Nel buddismo è più corretto parlare di rinascita perché a ritornare sulla Terra è un’energia generata dalle volizioni mentali inconsce di ciascuno di noi. Queste energie mentali formano il karma, che non è individuale ma impersonale. Quindi se mi comporto bene questo atteggiamento crea nella mia mente, e nel destino creato dalla mente stessa, un effetto positivo, viceversa se mi comporto male. Prospettiva che anziché renderci passivi, come accade spesso nell’Induismo, dove ci si sente predestinati a una certa condizione, ci rende attivi perché il Karma dipende da noi, dalla positività o negatività dei nostri pensieri. Il Futuro, in definitiva, è solo nelle nostre mani e dipende strettamente dalla mente che lo crea. Nel Buddismo siamo artefici del nostro destino.
Reincarnazione e risurrezione: differenze e interpretazioni di Osho
Se nella reincarnazione è l’anima a sopravvivere al corpo e a scegliere, di volta in volta, nuovi involucri in cui vivere, la risurrezione prevede il ritorno alla vita vera e propria dopo la morte, che è una sorta di lungo sonno. A seconda della tradizione di riferimento, il defunto può rivivere nello stesso corpo, in un altro corpo, oppure spirito e corpo rinascono in tempi diversi.
Nel Cristianesimo la teoria della risurrezione viene formulata per la prima volta nel Nuovo Testamento in Isaia (Isaia 26,19) e in Daniele (Daniele 12,2), passi in cui i profeti parlano di un Regno di Dio che si instaurerà quando il peccato sarà definitivamente sconfitto e la morte privata del suo dominio. Essa viene ribadita negli Atti degli Apostoli (Atti 4,2 e 17,32) e nelle Lettere di Paolo. L’argomento ritorna spesso e lo stesso concetto di morte viene riproposto più volte. Nel Nuovo Testamento e nella Tradizione cristiana si parla inoltre di salvezza delle anime di chi merita il Paradiso, eventualmente purificate attraverso un periodo al Purgatorio. In quest’ottica Cristo ritornerà alla fine dei tempi per pronunciare il Giudizio Universale, cui seguirà la risurrezione della carne, ossia dei corpi. Si intuisce quindi come la risurrezione c’entri ben poco con la reincarnazione.

Se la reincarnazione classica è una trasmigrazione di anime individuali, per il buddismo, che nell’anima non crede, è una trasmigrazione di stati mentali. Nel buddismo è più corretto parlare di rinascita perché a ritornare sulla Terra è un’energia generata dalle volizioni mentali inconsce di ciascuno di noi. Queste energie mentali formano il karma, che non è individuale ma impersonale. Quindi se mi comporto bene questo atteggiamento crea nella mia mente, e nel destino creato dalla mente stessa, un effetto positivo, viceversa se mi comporto male. Prospettiva che anziché renderci passivi, come accade spesso nell’Induismo, dove ci si sente predestinati a una certa condizione, ci rende attivi perché il Karma dipende da noi, dalla positività o negatività dei nostri pensieri. Il Futuro, in definitiva, è solo nelle nostre mani e dipende strettamente dalla mente che lo crea. Nel Buddismo siamo artefici del nostro destino.
Reincarnazione e risurrezione: differenze e interpretazioni di Osho
Se nella reincarnazione è l’anima a sopravvivere al corpo e a scegliere, di volta in volta, nuovi involucri in cui vivere, la risurrezione prevede il ritorno alla vita vera e propria dopo la morte, che è una sorta di lungo sonno. A seconda della tradizione di riferimento, il defunto può rivivere nello stesso corpo, in un altro corpo, oppure spirito e corpo rinascono in tempi diversi.
Nel Cristianesimo la teoria della risurrezione viene formulata per la prima volta nel Nuovo Testamento in Isaia (Isaia 26,19) e in Daniele (Daniele 12,2), passi in cui i profeti parlano di un Regno di Dio che si instaurerà quando il peccato sarà definitivamente sconfitto e la morte privata del suo dominio. Essa viene ribadita negli Atti degli Apostoli (Atti 4,2 e 17,32) e nelle Lettere di Paolo. L’argomento ritorna spesso e lo stesso concetto di morte viene riproposto più volte. Nel Nuovo Testamento e nella Tradizione cristiana si parla inoltre di salvezza delle anime di chi merita il Paradiso, eventualmente purificate attraverso un periodo al Purgatorio. In quest’ottica Cristo ritornerà alla fine dei tempi per pronunciare il Giudizio Universale, cui seguirà la risurrezione della carne, ossia dei corpi. Si intuisce quindi come la risurrezione c’entri ben poco con la reincarnazione.
giovedì 10 marzo 2016
Non ci sono due lacrime uguali
Maurice Mikkers è un ex tecnico di laboratorio olandese appassionato di fotografia delle cose microscopiche. Mentre stava lavorando a un progetto per mostrare la cristallizzazione dei principi attivi di alcuni farmaci nel 2015, Mikkers sbatté un piede contro il tavolo della cucina nella sua casa all’Aia, nei Paesi Bassi. Il dolore improvviso fu tale da fargli lacrimare gli occhi e, visto che aveva un microscopio a portata di mano, decise di raccogliere una lacrima per osservarla e provare a farla asciugare, così da mettere in evidenza i cristalli dei suoi sali. Trovata la giusta combinazione di filtri per far risaltare al meglio le lacrime cristallizzate, Mikkers iniziò a chiedere a parenti, amici e conoscenti di fornirgli qualche lacrima per trovare le differenze. Infine, sviluppò ulteriormente l’idea trasformandola in “Imaginarium of Tears”, un progetto fotografico che lo ha tenuto impegnato nell’ultimo anno e che presto sarà pubblicato in un libro.
Fotografando centinaia di lacrime diverse, Mikkers si è reso conto che ognuna è un mondo a parte con cristalli che sembrano fiocchi di neve o minuscole felci, a seconda dei casi. Le variabili sono del resto molte: ognuno di noi produce lacrime praticamente uniche, che a loro volta sono diverse a seconda dei momenti e di ciò che le ha causate. Mikkers chiede a chi vuole farsi fotografare le lacrime di concentrarsi su un’emozione intensa, piacevole o spiacevole, e se proprio non si riesce a ottenere una lacrima, ricorre a qualche soluzione più meccanica: far tagliare una cipolla al soggetto, oppure chiedergli di strapparsi un pelo dal naso.
martedì 8 marzo 2016
8 marzo – Festa della donna tra miti e realtà
La prima giornata in assoluto della giornata internazionale della donna si tenne il 28 febbraio 1909 a New York e fu organizzata dal partito socialista d’America in ricordo dello sciopero della International Ladies’ Garment Workers’ Union. Non c’è stato nessuno sciopero l’8 marzo come qualcuno ha affermato successivamente.

lunedì 7 marzo 2016
ECLISSI DI SOLE
La potremo vedere solo su uno schermo. L'eclissi di Sole che andrà in scena tra martedì 8 e mercoledì 9 marzo, infatti, sarà visibile solo dall'altra parte del nostro pianeta: ovvero dall'Oceano Pacifico, in Indonesia. Ma la nostra stella sarà oscurata parzialmente in Australia e Alaska. In ogni caso ecco dove potrà essere osservata via web. Basterà collegarsi al sito della Nasa. Intanto il prossimo appuntamento è previsto nel 2017, ma anche in questo caso saremo sfortunati perchè lo show sarà visibile solo dagli Stati Uniti.
LE ECLISSI IN EUROPA
Ma quali sono, invece, le date in cui il fenomeno celeste si potrà vedere anche dal nostro Continente europeo?
sabato 30 agosto 2014
LA BIBBIA NON PARLA DI DIO?!?
“Quelli là”. Li chiama proprio così, Mauro Biglino, gli dei che i libri antichi hanno tramandato fino a noi. Nei testi vedici, nell’epica mesopotamica, nella poesia greca, nella Bibbia, riconosce gli stessi protagonisti: individui arrivati da un altro mondo, per dominare il nostro. Esseri assai avanzati dal punto di vista tecnologico, ma per nulla spirituali. Anzi. Fin troppo materiali, iracondi, vendicativi, passionali, gelosi. Tutto, fuorché entità trascendenti.
Biglino ha espresso queste sue teorie nei vari saggi che ha scritto fino ad oggi: “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia”, “Il Dio alieno della Bibbia”, “Non c’è creazione nella Bibbia”, e l’ultimo, ”La Bibbia non è un libro sacro”. Teorie che ripete nelle sue conferenze, in giro per l’Italia, sempre affollatissime. Le ha elaborate traducendo il Codice di Leningrado, scritto in ebraico masoretico: da questa pergamena, risalente all’XI secolo, derivano tutte le Bibbie che noi abbiamo in casa. Scartando le interpretazioni teologiche, metaforiche, allegoriche, simboliche e concentrandosi solo su quella letterale, lo studioso è arrivato ad una conclusione scioccante: nell’Antico Testamento di Dio non c’è traccia.
Biglino ha espresso queste sue teorie nei vari saggi che ha scritto fino ad oggi: “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia”, “Il Dio alieno della Bibbia”, “Non c’è creazione nella Bibbia”, e l’ultimo, ”La Bibbia non è un libro sacro”. Teorie che ripete nelle sue conferenze, in giro per l’Italia, sempre affollatissime. Le ha elaborate traducendo il Codice di Leningrado, scritto in ebraico masoretico: da questa pergamena, risalente all’XI secolo, derivano tutte le Bibbie che noi abbiamo in casa. Scartando le interpretazioni teologiche, metaforiche, allegoriche, simboliche e concentrandosi solo su quella letterale, lo studioso è arrivato ad una conclusione scioccante: nell’Antico Testamento di Dio non c’è traccia.
venerdì 6 dicembre 2013
NELSON MANDELA E' MORTO
La notte del Sudafrica è stata una lunga veglia funebre. “Mandela è morto”, annuncia alle 22 e 48 in tv il presidente Zuma, risvegliando un intero Paese, che si era ormai quasi abituato al lento spegnersi del suo leader. Il Madiba è spirato nella sua casa di Johannesburg a 95 anni, affrontando “forte e coraggioso la sua ultima battaglia”, come aveva raccontato solo 24 ore fa la figlia Makaziwe.
Il silenzio è calato sul mondo: un minuto di raccoglimento è stato osservato al Consiglio di sicurezza dell’Onu, il presidente Obama è salito sul palco delle conferenze stampa della Casa Bianca per ricordare il presidente nero del Sudafrica. Il presidente nero degli Stati Uniti si è commosso in diretta tv ricordando “l’esempio della mia vita”, “uno degli uomini più coraggiosi dell’umanità”.
Mandela è stato semplicemente il padre della patria post-apartheid, il forgiatore della Nazione arcobaleno, traghettata oltre i decenni bui della segregazione razziale dal sorriso senza confini dell’ex pugile lottatore della libertà a Robben Island e premiato Nobel per la Pace insieme al leader bianco De Klerk – prima presidente, poi vice di Mandela – nel 1993.
giovedì 5 dicembre 2013
SUPERTEMPESTA XAVER!! NORD EUROPA IN GINOCCHIO
Scozia e Inghilterra si sono risvegliate giovedì mattina sferzate da venti con raffiche fino a 185 km/h. È il biglietto da visita dell’annunciata tempesta «Xaver», di origine artica, che da mercoledì ha messo in allerta il nord Europa. Nelle Highlands scozzesi, migliaia di case sono rimaste senza elettricità e diverse strade e ponti sono chiusi. Il traffico ferroviario è sospeso, molti voli sono stati cancellati. Un autista di camion e quattro automobilisti sono rimasti feriti in un incidente provocato dal forte vento, che ha spinto sulle auto il mezzo sul quale viaggiava, La stazione ferroviaria di Glasgow è stata evacuata dopo il crollo delle vetrate del tetto provocato da detriti scagliati con forza dal vento su tetto.
martedì 26 novembre 2013
A PROPOSITO DEL BOLLO AUTO
In questi giorni sta nuovamente circolando su vari motori di ricerca della rete un mio vecchio comunicato stampa di sei anni fa nel quale annunciavo una radicale proposta di riforma del bollo auto che avevo elaborato insieme a Luca Monti nel Novembre del 2007. Proposta che all’epoca inserimmo nel programma di N.D.S. e per la quale avviammo in tutta Italia una raccolta firme per una serie di referendum regionali. Referendum che, inutile dirlo, non ci vennero approvati dagli organi competenti e che restarono a un punto morto.
Colgo quindi l’occasione, alla luce di un mio recente articolo in cui, su questo blog, riportando i contenuti di un comunicato della CGIA di Mestre, denunciavo la mancata destinazione delle cosiddette “tasse ambientali” ad una reale protezione dell’ambiente e del territorio, per riparlavi di questa proposta. Proposta che ha avuto in rete un larghissimo consenso e che si rivela oggi più che mai attuale.
Parlando del disastro che ha colpito la Sardegna, avevo puntualizzato infatti come, secondo la recente elaborazione realizzata dalla CGIA, solo l’1% delle imposte ambientali pagate dai cittadini e dalle imprese italiane all’Erario e agli Enti locali è destinato alla protezione dell’ambiente. Il restante 99%, purtroppo, va a coprire altre voci di spesa.
Colgo quindi l’occasione, alla luce di un mio recente articolo in cui, su questo blog, riportando i contenuti di un comunicato della CGIA di Mestre, denunciavo la mancata destinazione delle cosiddette “tasse ambientali” ad una reale protezione dell’ambiente e del territorio, per riparlavi di questa proposta. Proposta che ha avuto in rete un larghissimo consenso e che si rivela oggi più che mai attuale.
Parlando del disastro che ha colpito la Sardegna, avevo puntualizzato infatti come, secondo la recente elaborazione realizzata dalla CGIA, solo l’1% delle imposte ambientali pagate dai cittadini e dalle imprese italiane all’Erario e agli Enti locali è destinato alla protezione dell’ambiente. Il restante 99%, purtroppo, va a coprire altre voci di spesa.
giovedì 7 novembre 2013
COME FACCIO A SAPERE A QUALE OPERATORE MOBILE APPARTIENE UN NUMERO DI TELEFONO?
In questa epoca di globalizzazione e di grandi opportunità si rischia di perdere di vista il lato pratico.
In effetti con questa storia della portabilità dei numeri telefonici, ci è rimasta una grande confusione.
Tra le offerte solo verso il proprio operatore e quelle verso tutti, è nata da un pò di tempo la necessità di sapere a quale operatore mobile appartiene un determinato numero di telefono, in modo da sfruttare al meglio le opportunità che il mercato telefonico ci offre.
Ed ecco svelati i misteri dell'appartenenza dei numeri:
- Per sapere se si tratta di un numero Vodafone sarà sufficiente formare il numero 4563 al quale risponderà una voce guida, oppure si può inviare un sms sempre al 4563.
- Per sapere se si tratta di un numero Tim bisognerà chiamare il numero anteponendo il prefisso 456. es. 4563351234567.
Oppure collegandosi al sito:
https://www.119selfservice.tim.it/selfcare/public/vfn/vfyTIMNum.jsp e seguendo le istruzioni sulla pagina.
- Per sapere se si tratta di un numero Wind bisognerà chiamare il numero anteponendo il prefisso 456 . es. 4563281234567.
- Per sapere se si tratta di un numero Tre puoi formare il numero di telefono anteponendo il prefisso 456 es. 4563681234567, oppure se sei connesso ad internet accedere al sito: https://areaclienti3.tre.it/ utilizzando il servizio: È un 3?
Bene, per oggi abbiamo chiarito come fare a sapere a quale operatore mobile appartiene un numero telefonico.
E in futuro speriamo che le cose si semplifichino, visto che purtroppo più tecnologia immettiamo nella nostra vita e più siamo in difficoltà!!
In effetti con questa storia della portabilità dei numeri telefonici, ci è rimasta una grande confusione.
Tra le offerte solo verso il proprio operatore e quelle verso tutti, è nata da un pò di tempo la necessità di sapere a quale operatore mobile appartiene un determinato numero di telefono, in modo da sfruttare al meglio le opportunità che il mercato telefonico ci offre.
Ed ecco svelati i misteri dell'appartenenza dei numeri:
- Per sapere se si tratta di un numero Vodafone sarà sufficiente formare il numero 4563 al quale risponderà una voce guida, oppure si può inviare un sms sempre al 4563.
- Per sapere se si tratta di un numero Tim bisognerà chiamare il numero anteponendo il prefisso 456. es. 4563351234567.
Oppure collegandosi al sito:
https://www.119selfservice.tim.it/selfcare/public/vfn/vfyTIMNum.jsp e seguendo le istruzioni sulla pagina.
- Per sapere se si tratta di un numero Wind bisognerà chiamare il numero anteponendo il prefisso 456 . es. 4563281234567.
- Per sapere se si tratta di un numero Tre puoi formare il numero di telefono anteponendo il prefisso 456 es. 4563681234567, oppure se sei connesso ad internet accedere al sito: https://areaclienti3.tre.it/ utilizzando il servizio: È un 3?
Bene, per oggi abbiamo chiarito come fare a sapere a quale operatore mobile appartiene un numero telefonico.
E in futuro speriamo che le cose si semplifichino, visto che purtroppo più tecnologia immettiamo nella nostra vita e più siamo in difficoltà!!
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